SANDRO MALOSSINI
Brano tratto da “Anti virus (Prodotto in Bologna)” mostra virtuale pubblicata mercoledì 8 aprile 2020.
Vittorio Guarnieri partecipa a questa mostra con un’opera del 2014, “Metamorfosi Figurative” realizzata in polietere per una dimensione di cm. 120x60x8:2. Già il titolo suggerisce un’ipotesi di lettura: “metamorfosi”, trasformazione soprannaturale di un essere o di un oggetto in un altro di diversa natura, “figurative”, rappresentazione delle forme che hanno gli oggetti in natura. Quindi un’opera che dichiara la sua diversità dall’arte “astratta”, non figurativa in senso lato, fin dalla sua titolazione. L’opera è realizzata in polietere, materiale prodotto per usi industriali, comunemente identificato come gommapiuma, e trae origine proprio dal materiale che Vittorio Guarnieri, come un chirurgo, apre a metà, creando la specularità delle due superfici. Si formano così sui piani monocromatici, siano grigi, bianchi o verdi, solchi, tagli, fenditure, incisioni, tracce, impronte, per terreni impossibili, per figurazioni che vanno all’interno di sé stesse per diventare altro, per diventare arte.
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Brano tratto da “Lo studio dell’artista e l’atelier du peintre” mostra virtuale pubblicata il 9 maggio 2020.
Dai primi anni Ottanta conosco Vittorio Guarnieri e fin da allora ricordo di essere stato sempre e solo a casa sua, un luminoso appartamento che da un ultimo piano di un grande condominio guarda verso il Colle della Guardia. Mai mi ero posto la domanda dove potesse lavorare, dando per scontato che in quell’appartamento ci fosse tutto anche il suo studio. Una recente visita, di poco più di un anno fa, mi ha sorpreso perché Vittorio, nella sua pacata loquacità, mi ha detto: ora andiamo in studio dove ti voglio far vedere alcuni lavori che ho eseguito negli anni in cui frequentavo l’Accademia. Quindi ho scoperto il suo studio. A poche centinaia di metri da casa, in una tranquilla via residenziale, ha sollevato la saracinesca di un negozio, uno di quei vecchi negozi di quartiere che non esistono più, aprendomi la vista ad uno spazio composto, ordinato, da ufficio, dove in due ambienti è racchiuso tutto il mondo di un artista serio, professionale, maturo. Come tutto il lavoro di Vittorio Guarnieri, fatto di sperimentazioni ordinate, controllate e dagli esiti formali sorprendenti, anche lo studio usufruisce e rispecchia metodo e capacità compositiva. Ogni cosa al suo posto, le opere capovolte ed addossate alle pareti o chiuse in grandi cassettiere si svelano solo se l’artista prende a cuore il tuo interesse, ti rende partecipe di un mondo che per scelta tiene segreto e tutto per sé: il suo studio.
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